Modelli riabilitativi emergenti per l’arto superiore nella emiplegia infantile: una revisione letteraria.
Dott. Guglielmo Colalillo – Fisioterapista Pediatrico, Psicomotricista
Unità Operativa Materno Infantile, Asl Napoli 1 Centro, Distretto 34 Portici.
Dott. Antonio Pecorino – Riabilitatore Pediatrico, Neuropsicomotricista dell’età evolutiva.
Istituto Villaggio San Giuseppe, Reparto di Riabilitazione Ambulatoriale, Aci S. Antonio (CT).

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“Care ”dei bambini prematuri: programma di lavoro in terapia intensiva neonatale e al ritorno a casa.

Dott. Guglielmo Colalillo Fisioterapista pediatrico- Psicomotricista, Fondazione Istituto Antoniano Ercolano

Riassunto.
L’incidenza del parto pretermine nei Paesi in via di sviluppo è compresa tra il 5 e il 10% ed è rimasta immutata negli ultimi 30 anni. . Negli ultimi anni la sua incidenza non si è ridotta ma è lievemente aumenta, ciò è dovuto in parte ai successi delle cure intensive in TIN e anche all’aumento delle gravidanze plurime associate alle tecniche di riproduzione assistita.
La maggiore fonte di preoccupazione derivante dal parto pretermine è data dalle conseguenze a breve e a lungo termine delle possibili disabilità nei soggetti sopravvissuti, soprattutto se nati in epoche gestazionali molto precoci. Attualmente risulta significativamente alta la percentuale di bambini che presentano delle disfunzioni neurocomportamentali minime rilevate a medio (18-24 mesi) o a più lungo termine (dai 4-5 anni agli 8-9 anni di età), oltre quelli che presentano patologie molto più gravi ed invalidanti.
L’approccio al bambino prematuro può essere sistematizzato in due momenti importanti:
- Una prima fase di cure che avviene all’interno della terapia intensiva
- Una seconda fase che prevede di seguire i bambini e le loro famiglie al momento della dimissione dalla terapia intensiva.
Il primo anno di vita è un momento importante per i processi di sviluppo e malgrado il bambino abbia superato le difficoltà della nascita prematura, è necessario che prosegua un percorso di monitoraggio e sostegno allo sviluppo. Questo deve essere organizzato in modo da rendere i genitori attivamente competenti nel prendersi cura del proprio figlio.

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Dott. Antonio Pecorino

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Dott. Guglielmo Colalillo

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Fisioterapista